Contenuto
Robert Hugh Benson, con II padrone del mondo (1907), ci porta in una realtà nella quale l'uomo ha raggiunto gli estremi confini del progresso materiale e intellettuale, dove tutto è meccanizzato e programmato per un unico grande progetto: il trionfo dell'Umanitarismo.
L'eliminazione della guerra, l'abolizione dei rumori, la legalizzazione dell'eutanasia, l'adozione di cibi artificiali, l'uso dell'esperanto sono solo alcune tra le caratteristiche che fanno da naturale corollario al nuovo tipo di convivenza civile. In questo paesaggio si muovono, con estrema ponderatezza, i personaggi di Benson, ricchi di umanità e descritti in modo sapiente: Oliviero Brand, il politico, teorico del nuovo sistema che vede l'uomo unico dio e signore delle cose; Mabel, la deliziosa compagna di Oliviero, che sceglie la dolce morte offerta dalle case dell'eutanasia e che, nel momento estremo, quando l'ultimo soffio di vita fugge dal suo corpo provato dal lungo conflitto esistenziale, vede, capisce e prova, netta, la sensazione del misterioso Altro; Giuliano Felsemburgh, l'uomo che costituisce la sintesi più sconcertante dei sentimenti e delle aspirazioni che l'Umanitarismo suscita, l'uomo che contende a Dio il dominio del mondo; Percy Franklin, un prete, combattuto internamente dall'intensa lotta in cui la fede vacilla per poi riconfermarsi, più viva e vera.
ROBERT HUGH BENSON - nasce in Inghilterra a Wellington College nel 1871 e muore a Salford nel 1914. Quarto figlio dell'arcivescovo di Canterbury, si converte al cattolicesimo nel 1903 e l'anno successivo viene ordinato sacerdote. Le sue opere traggono di norma ispirazione o dal contesto della Riforma in Inghilterra o dal suo personale cammino religioso. Vanno anche menzionati scritti ascetici che raccolgono le prediche-conferenze per le quali Benson gode di una vasta notorietà. Il padrone del mondo viene scritto nel 1907 e diviene rapidamente famoso. La sua prima edizione italiana è pubblicata a Firenze nel 1921.