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Omelie contro gli ebrei
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| | €9,80 |
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Contenuto
San Giovanni, "il più grande oratore cristiano, uno dei più grandi oratori di tutti i tempi", detto dai posteri Crisostomo ("dalla bocca d'oro") proprio per questo motivo, nacque ad Antiochia tra il 344 e il 347. Dopo aver ricevuto un'accurata educazione profana e religiosa, si ritirò nei deserti della Siria, dove visse quattro anni come monaco e due come anacoreta. Tornato ad Antiochia, vi fu ordinato diacono (nel 381) e sacerdote (nel 386). Verso la fine del 387 venne eletto e consacrato arcivescovo di Costantinopoli. Il suo governo pastorale suscitò l'ammirazione del popolo, ma anche il rancore degli orgogliosi, degli invidiosi e dei corrotti. Il patriarca di Alessandria, Teofilo, ordì degli intrighi contro il Crisostomo e riuscì, forte dell'appoggio dell'imperatrice Eudossia, a ottenerne la deposizione e l'esilio. Ritornato in patria, per intervento del popolo, fu nuovamente esiliato per opera di Eudossia. Durante il viaggio del secondo esilio, la morte lo colse a Comana in Cappadocia, il 14 settembre del 407, stremato dai maltrattamenti infertigli dai soldati, men-tre a Roma papa Innocenzo I invocava il suo ritorno sulla sede episcopale. La giustizia divina però non permise a Eudossia di trionfare: essa morì quattro giorni dopo la sua vittima.
Le "omelie contro gli ebrei" sono degli anni 386-387; furono pronunciate dal Crisostomo, emulo di san Paolo, per distogliere i fedeli di Cristo dagli ormai morti riti giudaici che essi ancora praticavano. Molti parlano di queste famose "otto omelie" (adver-susjudasos) senza cognizione di causa; infatti malgrado il rinnovato interesse per la patristica non ne esisteva, fino ad oggi, una traduzione in italiano. Il Centro Librario Sodalitium vuole, con la presente edizione, porre fine a questa lacuna.
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