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Scuola del malessere
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| | €10,00 |
Legenda:
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Disponibilità |
Contenuto
Un "male oscuro" corrode da anni i tessuti della nostra scuola. Con la Scuola del malessere viene svolto un accurato esame diagnostico di questo male le cui cause risalgono nel tempo: a una specie di "inquinamento pedagogico" che da decenni sta intossicando profondamente metodi e fini dell'educazione.
Il libro è costituito da due parti. Nella prima la disamina diagnostica si appunta sui "feticci" dell'educazione contemporanea: il collettivismo educativo che punta alla formazione del "gregario massificato", l'uomo ad una dimensione di Marcuse contro l'uomo libero e responsabile di Rosmini, la pedagogia libertaria che nega l'autorità liberatrice del docente; i pregiudizi filoscientifici opposti alla cultura classica e umanistica; l'inutilità delle lingue antiche; il sociologismo pedagogico tardivamente importato in Italia da un'America che sta riscoprendo le radici classiche delle scienze educative nella filosofia di Vico.
Nella seconda parte, "la pedagogia del malessere" è diagnosticata attraverso alcuni sintomi presenti nell'ambito educativo: la rivolta dei figli ai genitori derivata dalla teorizzazione culturale della "morte del padre"; la "confusione della lingua" indotta subdolamente dalla diffusione delle grammatiche strutturalistiche perfino nelle scuole elementari; l'applicazione di criteri di valutazione che, con l'abolizione dei voti in alcuni ordini di scuola, ha dato avvìo ad una scuola "antimeritocratica", sociologizzante e livellatrice.
Il libro è inoltre integrato da un'appendice che raccoglie un sorprendente saggio sulla scuola sovietica, rivelatore di quella "malizia della storia" per cui i valori veri finiscono sempre per prevalere, prima o poi, perfino sugli iconoclasti che s'illudevano d'averli definitivamente soppressi.
Un "glossario minimo di alcuni termini pedagogici correnti" completa il libro, offrendo la spiegazione di voci che ricorrono nel testo e ne approfondiscono il significato.
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