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Potere e obbedienza nella Chiesa
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Contenuto
L'autore è consapevole della estrema delicatezza dell'argomento; ma si augura di poter chiarire le idee di molti, credenti e non credenti, apologisti della fede e anticlericali, partendo dalla premessa della profonda distinzione tra «chiesa» e «uomini di chiesa». Perciò:
- se la chiesa è maestra di verità, gli «uomini di chiesa» (tranne il papa quando insegna «ex cathedra») possono errare;
- se la chiesa è santa e madre di santi, gli «uomini di chiesa» possono essere peccatori;
- se la chiesa dispone della pienezza dei poteri, gli «uomini di chiesa» ne possono abusare, rendendo lecita e talvolta anche doverosa la disobbedienza dei fedeli illuminati dal magistero e decisi a difendere la purezza della fede e la santità dei costumi.
Chi dunque osa identificare la chiesa con gli uomini di chiesa deve anche ammettere che: o questi sono sempre ortodossi e irreprensibili, contro la storia...; o anche quella è fallibile e peccatrice, contro la fede.
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