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Lettera ad un soldato della classe '40
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| | €6,20 |
Legenda:
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Disponibilità |
Contenuto
Robert Brasillach (1909-1945), romanziere, poeta, commediografo, critico, giornalista, è senza dubbio una delle figure più rappresenta-tive di quella generazione intellettuale fra le due guerre che aderì al fascismo, inteso sia come fenomeno di rinascita nazionale ed europea, sia come "poesia del XX secolo". A ventidue anni è incaricato di curare la pagina letteraria del quotidiano di Maurras, poi passa alla redazione del settimanale "Je suis partout". Nel 1940 parte in guerra; al ritorno dalla prigionia auspica un rapporto d'intesa con la Germania. Al momento della "liber-azione" viene imprigionato e, benché avesse combattuto sempre e soltanto una battaglia culturale, viene condannato a morte per le proprie idee, perchè come disse al processo il pubblico ministero, "i suoi articoli hanno fatto più male alla resistenza francese di un battaglione della Wehrmacht".
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